Che cosa dicono i "disobbedienti" cattolici?

Parla il leader dei preti austriaci che chiedono riforme nella Chiesa cattolica. “Non mi riconosco né come dissidente, né come rivoluzionario. Siamo tutti quanti impegnati ogni giorno nella pastorale parrocchiale. Non pochi di noi sono decani che coordinano, mettono insieme e aiutano i vescovi a risolvere i problemi quotidiani della base”. 

 

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Perché serve un giorno di festa

(di Enzo Bianchi) La famiglia, il lavoro e la festa. Davvero la festività condivisa è strumento per l’umanizzazione di ciascuno, credente o no. E qui i cristiani dovrebbero farsi capire meglio: la difesa del giorno della domenica non è motivata solo dal fatto che questo è il giorno della loro assemblea e della celebrazione della loro fede, ma anche dal servizio che può rendere a ogni essere umano.

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Oscar Romero: santo quando?

(Maria Teresa Pontara Pederiva) Il 24 marzo 1980 veniva assassinato sull'altare l'arcivescovo di San Salvador, Oscar Arnulfo Romero. «Martire della fede» verrebbe da dire, ma la sua causa di beatificazione resta ferma. 

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Elezioni: candidati a tutto campo per Crema

Eravamo più di 80 persone ieri sera a confrontarci con i candidati sindaco sulle 12 dimensioni del Benessere Equo e Sostenibile. Nella generale e totale indifferenza delle più classiche fonti di informazione, 80 persone per un paio d'ore si sono occupate di ciò che più ci sta a cuore, il bene comune e la qualità della vita. Anni luce lontani dalle lobby e dai gruppi organizzati per la spartizione dei nostri capitali (chi ha pensato solo ai soldi è fuori strada) abbiamo provato a ragionare con tutti e per tutti senza alcun interesse ma con molti interessi: Ambiente; Salute; Benessere economico; Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione tempi di vita; Relazioni sociali; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ricerca e innovazione; Qualità dei servizi; Politica e istituzioni. 

 

Ardigò, Boldi, Bonaldi, Buttino e Torazzi si sono destreggiati, chi più e chi meno, fra le insidie delle domande a tema proponendo democraticamente soluzioni alternative in un confronto aperto. Sono stati al nostro "Gioco dei 100 denari" nel quale abbiamo chiesto loro di esporsi destinando risorse finite dividendole fra gli assessorati della loro fantagiunta: istruzione, formazione, cultura; impresa, lavoro, sviluppo; urbanistica; welfare; ambiente e non sono mancati gli spunti di riflessione. Da ultimo hanno tutti accettato di rispondere alle numerose domande dalla platea, senza filtri.
 
Cliccando qui è possibile scaricare tutte le slide proiettate durante la serata (non vi scoraggiate nel sfogliarle, le più interessanti a mio parere, le torte dei 100 denari, le trovate dalla 43 in poi) e con un po' di pazienza a breve sarà pubblicata in rete l'intera registrazione dell'evento, nel caso ve lo foste persi o proprio proprio ci teneste e rivederlo...
 
Il candidato Bergami ha da subito cortesemente declinato l'invito, pur apprezzando l'iniziativa, non considerandosi candidato sindaco (se lo dice lui...); il candidato Agazzi, dopo aver confermato pubblicamente la sua partecipazione tempo fa, ha cambiato idea e programma all'ultimo, comunicandocelo giusto il giorno prima dell'incontro, preferendo presenziare come uditore ad un convegno sulla costruzione di una autostrada.
 
Anche a lui, comunque, ed a tutti i nostri candidati auguriamo buon viaggio! noi intanto vi invitiamo ad allacciare le cinture di sicurezza...
 
 
Crema Cambia, AOcchiAperti, Caffè Politico, Mondi Vitali

Valanga di firme per il referendum

(Adnkronos) – Sono 1.210.406 le firme raccolte dal comitato referendario e dall’Idv che sono state da poco depositate presso l’Ufficio elettorale centrale della Cassazione. Le firme che puntano ad abrogare il ‘porcellum’ sono state trasportate da tre furgoni e sono contenute in 200 scatoloni.

 

Un risultato del genere, impensabile fino a pochi mesi fa, è segno che a fronte di un sistema politico autoreferenziale e asfittico, i cittadini hanno deciso di dire "Basta!".

 

La legge elettorale è il primo passo per tornare a una politica decente.

La verità ha bisogno del dialogo

Le conversazioni tra Carlo Maria Martini e Ignazio Marino ("Credere e conoscere", Einaudi) costituiscono un modello di come l'incontro nel reciproco rispetto possa essere praticato nel pluralismo di oggi. Con buona pace di chi vuole un cristianesimo d'assalto, che finirebbe per diventare setta rinserrata nella sua cittadella il cui messaggio parla solo a chi sta dentro. Così concludono il loro scambio.

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Amministrare Crema in tempo di crisi

Le primarie del centrosinistra, tra candidati in campo e ipotesi ancora nell'aria, cominciano ad attirare l'attenzione sulle elezioni amministrative a cui i cremaschi saranno chiamati nella prossima primavera.

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