La Decrescita Felice

documents-folder-white-iconQuesto non vuole essere uno spot per un’associazione o un movimento, ma una promozione di un modo diverso di vedere il futuro.  Un futuro dove la parola d’ordine è “presa di coscienza”, dove “crescita” non significa per forza maggiore produzione, maggiore consumo o maggiore tecnologia, ma maggiore qualità nei prodotti e nelle relazioni, maggiore risparmio energetico ed ambientale, in una sola parola: maggiore COSCIENZA! Tutto questo non potrà non portarci verso una maggiore qualità della vita, non dettata dall’avere ma dall’essere, riducendo la smania di possedere e di consumare tipica della società odierna.

Questo modo di affrontare il futuro considera il tema dei “nuovi stili di vita” in un’ottica globale, a 360°, senza suddividerli in consumo, salvaguardia del creato, relazioni, ecc… ma ci impone una rimessa in discussione totale delle nostre scale di priorità, o meglio, di quelle priorità indotte dai media e dalla nostra società del consumo. È un approccio globale che va affrontato su più ambiti e, sicuramente, su più livelli passando dal personale al comunitario arrivando ad un livello istituzionale. Occorre mettere in discussione il PIL come unico indicatore di crescita (già Robert Kennedy nel 1968 aveva affrontato il tema), gli obiettivi delle grandi aziende (volgendo la loro produzione sulla qualità e non sulla quantità, inserendo come parametri di valutazione e di benefit fiscali anche la qualità del posto di lavoro, il trattamento dei lavoratori, ecc..) e anche le priorità delle nostre amministrazioni comunali grandi o piccole che siano, troppo impegnate a far quadrare bilanci non sempre nell’ottica del bene comune.

Non so se tutto questo sia una novità, sicuramente è un movimento che ci invita a cambiare prospettiva nel guardare il futuro e che sta coinvolgendo sempre più persone (fisiche e giuridiche). Tra queste ci sono filosofi, politici, economi, professori, educatori ed artisti. Molti sono i modi per affrontare questo messaggio, uno di questi è la musica; mi piace lasciarvi con una canzone di Adriano Bono “Viva la decrescita”: Buon Ascolto!

Claudio Dagheti

Pace col creato

documents-folder-white-icon“La crisi ecologica offre una storica opportunità per elaborare una risposta collettiva volta a convertire il modello di sviluppo globale in una direzione più rispettosa nei confronti del creato e di uno sviluppo umano integrale, ispirato ai valori propri della carità nella verità. Auspico, pertanto, l’adozione di un modello di sviluppo fondato sulla centralità dell’essere umano, sulla promozione e condivisione del bene comune, sulla responsabilità, sulla consapevolezza del necessario cambiamento degli stili di vita e sulla prudenza, virtù che indica gli atti da compiere oggi, in previsione di ciò che può accadere domani”.

Questa frase è il perno intorno al quale ruota il documento che papa Benedetto XVI ha scritto in occasione della Giornata della Pace:”Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”.

Dopo aver esaminato i danni che gli uomini hanno compiuto e continuano a compiere, mantenendo un rapporto di puro e semplice sfruttamento nei confronti della terra, il pontefice chiede un cambiamento di rotta: centralità dell’uomo, condivisione dei beni, nuovi stili di vita, capacità di progettare il futuro.

Non sono una novità. Sono duemila anni che il Vangelo ci ripete che l’uomo è più importante del sabato, che dobbiamo distribuire i pani e i pesci, che non bisogna prendere due tuniche, che è necessario essere astuti come serpenti… Tuttavia se siamo arrivati alla drammatica situazione denunciata anche dal papa qualcosa non ha funzionato.

E’ necessario cambiare vita. Se, come dice p. Turoldo, conversione è cambiare modo di pensare al punto che sarà beato il povero e non il ricco, ci rendiamo conto di quale rovesciamento di valori e di comportamenti siamo chiamati ad operare. Che l’imminente Quaresima sia un’occasione per riflettere e… non solo. Diamoci da fare.

Enrico Fantoni

Per approfondire: leggi il messaggio di Benedetto XVI "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato"