Quale futuro per i cristiani?

Quale contributo possono portare i cristiani in una società pluralista, in ricerca di valori, ma che sembra sempre più lontana dalla fede? Kurt Koch, nel libro consigliato dal vescovo Oscar Cantoni alla fine della seconda serata dell'assemblea ecclesiale, si pone questa e altre domande. Koch, già vescovo di Basilea, è presidente del Pontificio consiglio per l'unità dei cristiani. Riportiamo un brano.

Non solo le chiese si svuotano progressivamente, ma le grandi convinzioni cristiane sembrano volatilizzarsi attorno a noi.

Il cristianesimo è divenuto un sistema di riferimento accanto a molti altri. Ha perduto la sua importanza universale e le sue funzioni di "sale" e "luce" (Mt 5,13-16) che penetrano tutti gli aspetti della vita.

Di fronte a quello che si può chiamare un processo di secolarizzazione e di scristianizzazione, la reazione, soprattutto da parte cattolica, è stata un tentativo di difesa della fede, in particolare attraverso una decisa presa di distanza dal "mondo" in favore di un arroccamento nello spazio ecclesiale e istituzionale.

Questa presa di distanza dal mondo e questo ripiegamento della chiesa su se stessa in una sorta di narcisismo istituzionale ha contribuito ad aggravare la crisi.

"E' spaventoso vedere a che punto ci occupiamo dei nostri problemi ecclesiali. Davanti alle sfide che ci pone il mondo contemporaneo (pensiamo alla costruzione di una nuova Europa, ai conflitti tra nord e sud e ai problemi psichici di tanta gente), i nostri problemi interni sono solo giochi da bambini... Mi è sempre più doloroso constatare come una chiesa siffatta non attira più né i giovani né persone con resonsabilità" (Karl Lehmann).

Un cristianesimo assorto in se stesso perde le sue capacità di irradiamento. Cosa pensare di una chiesa che dispiega praticamente tutti i suoi "pompieri della fede" per spegnere "l'incendio entro la chiesa" e non ha quindi più "pompieri" disponibili per intervenire dove il fuoco è davvero presente nel mondo d'oggi?

E' di importanza capitale che il dovere di destare e annunciare la fede, la speranza e la carità nel mondo d'oggi sia rimesso al centro, conformemente alle parole di Cristo: "Cercate anzitutto il regno di Dio e la sua giustizia e tutte le altre cose vi saranno date in aggiunta" (Mt 6,33). Ciò significa che la chiesa deve concentrare tutti i suoi sforzi su Dio , che la sua missione principale è testimoniare Dio, sostegno ultimo di tutti gli uomini.

(Da: Kurt Koch, Quale futuro per i cristiani?, Ed. Qiqajon, Bose)