Un pensiero al giorno - Riflessioni per l'avvento - 3^ settimana

 

Alcune riflessioni quotidiane per la terza settimana di Avvento che ci possono accompagnare nella preparazione al Natale.

Domenica 12 Dicembre 2010

 

La Parola 

Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto. Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto. (Isaia 35)

 

La Preghiera 

Perché la Chiesa non cessi di annunciare con gioia la venuta del Signore, che ridona speranza all’umanità smarrita, sfiduciata e stanca, ti preghiamo.
Per coloro che lavorano in difesa dei poveri e degli emarginati, perché il Signore li ricolmi di grazie e di consolazioni, rendendoli perseveranti anche nelle inevitabili difficoltà ti preghiamo.

 

La Vita degli uomini che attendono

Andrea, ha 51 anni, oggi è stato licenziato. Gli hanno consegnato la lettera con la sentenza definitiva: non c’é più lavoro, ci dispiace. Andrea è smarrito, non sa cosa fare, non ha prospettive per il futuro. Pensa al mantenimento, alla casa, a tutte le spese che dovrà affrontare: come farò? Chi assumerà un uomo di 51 anni? Chi mi prenderà per altri lavori, visto che so fare solo quello che ho sempre fatto?

Come Andrea sono molte le persone che si trovano in queste situazioni. Chi darà loro speranza?

 

Lunedì 13 Dicembre 2010

La Parola 

«Oracolo di Balaam, figlio di Beor, oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante, oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell’Altissimo, di chi vede la visione dell’Onnipotente, cade e gli è tolto il velo dagli occhi. Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele». (Numeri 24) 

La Preghiera 

Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza. (Salmo 24) 

 

La Vita degli uomini che attendono

Dai servizi sociali del Comune arrivano richieste di aiuto: “dobbiamo sistemare due famiglie sfrattate, avete qualche alloggio di fortuna, in attesa di migliore sistemazione?” “ Noi no, purtroppo! Chiederemo a qualcuno, ma sarà difficile”.

Per trovare un tetto provvisorio queste famiglie sono state smembrate: il padre con un figlio da una parte, la madre con gli altri due da un’altra. Non hanno più potuto pagare il mutuo, la banca si è impossessata della loro abitazione e poi è arrivato lo sfratto.

Eppure sappiamo che in città ci sono decine di appartamenti vuoti!!!

 

 

Martedì 14 Dicembre 2010

 

La Parola 

Confiderà nel nome del Signore il resto d’Israele. Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti. (Sofonia 3) 

La Preghiera 

Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia. (Salmo 33)

 

La Vita degli uomini che attendono

Angelo è proprietario di un appartamento abitato da due persone che da mesi non pagano l’affitto, hanno dei problemi seri di età e di salute. Angelo chiede, si lamenta un po’, ma capisce molto bene la situazione: datemi, ogni tanto, un segno della vostra buona volontà, questo mi basta. Non li manda fuori, non gli presenta lo sfratto giudiziario, ha la possibilità di reperire risorse da chi ha più disponibilità. Angelo non guarda solo il profitto, guarda le persone, ha capito che hanno bisogno. Possono restare dove sono.

 

Mercoledì 15 Dicembre 2010

 

La Parola 

«Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi

riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i

sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». (Luca 7)

 

La Preghiera

Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno. Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo. Certo, il Signore donerà il suo bene e la nostra terra darà il suo frutto; giustizia camminerà davanti a lui: i suoi passi tracceranno il cammino. (Salmo 84)

 

La Vita degli uomini che attendono

Susan sta lavorando per una cooperativa in una ditta di cosmetici. La chiamano solo quando c’è lavoro e la pagano dopo più di quaranta giorni. Chiede che il suo piccolo stipendio venga frazionato in settimane altrimenti non può comprarsi da mangiare, non può pagare l’affitto, le “abbassano” la fornitura di energia, non riesce a far fronte alle primissime necessità. Le dicono che non è possibile! Susan deve andare continuamente alla ricerca di qualcuno che le faccia credito, nella speranza che non le diminuiscano le ore. Susan è costretta a vivere alla giornata.

 

Giovedì 16 Dicembre 2010

La Parola

Allarga lo spazio della tua tenda, stendi i teli della tua dimora senza risparmio, allunga le cordicelle, rinforza i tuoi paletti, poiché ti allargherai a destra e a sinistra e la tua discendenza possederà le nazioni, popolerà le città un tempo deserte. Non temere, perché non dovrai più arrossire; non vergognarti, perché non sarai più disonorata; (Isaia 54)

La Preghiera

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato, non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me. Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi, mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. (Salmo 29)

La Vita degli uomini che attendono

Ricordo che anni fa mi capitò di incontrare un industriale che mi diceva di aver assunto alcuni stranieri giunti dal Camerun, tra l’altro bravissimi. Il giorno della paga, dopo averla ricevuta, uno di questi andò da lui a chiedere quanto dovesse lasciare di quanto aveva ricevuto. L’industriale gli rispose che non doveva lasciare niente. Se questo è potuto accadere è perché in altre aziende, invece, bisogna lasciare una parte della paga. Semplicemente perché è uno straniero e quindi gli si può chiedere anche una tangente. (A. Casati – Ospitando libertà)

 

Venerdì 17 Dicembre 2010

La Parola

O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto. Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace, finché non si spenga la luna. E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra. (salmo 71)

La Preghiera

O Sapienza dell’Altissimo, che tutto disponi con forza e dolcezza: vieni ad insegnarci la via della saggezza.

La Vita degli uomini che attendono

Masha piange, mentre parla. Il suo “padrone”, come lo chiama lei, dopo due anni che lavorava da lui, ha dato la disponibilità per la sua regolarizzazione. Le ha chiesto dei soldi, le ha trattenuto buona parte dello stipendio. Ieri il suo “padrone” è stato convocato a Cremona, per la regolarizzazione, non ha voluto andarci. Non ha più bisogno di Masha in casa sua! Da oggi Masha, per la giustizia italiana, è una clandestina. Il suo “padrone” può passeggiare ancora in città a testa alta.

 

Sabato 18 dicembre 2010

La Parola

«Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele vivrà tranquillo, e lo chiameranno con questo nome: Signore-nostra-giustizia. (Geremia 23)

La Preghiera

O Signore, guida della casa d’Israele, che hai dato la Legge a Mosè sul monte Sinai: vieni a liberarci con braccio potente.

La Vita degli uomini che attendono

Marcello ha vergogna, ma ha anche bisogno. Non chiede nulla, accetta quello che gli offro. E’ abbastanza giovane, ma ha una pensione per invalidità. Il fratello gli paga l’affitto, al resto deve pensare lui. Ogni settimana viene per gli alimenti. E’ solo. Adesso però ha un cagnolino che gli fa compagnia.